Senza un'informativa sulla privacy valida e accessibile, Google sospende l'account Merchant Center. Ecco cosa deve contenere, dove deve comparire e come presentare il ricorso.
Google Merchant Center richiede che ogni negozio online collegato all'account mostri un'informativa sulla privacy completa, accessibile e chiaramente collegata dal sito. Se la pagina è assente, nascosta, incompleta o non raggiungibile con un semplice link, l'account viene sospeso.
Per i negozi italiani ed europei la situazione è doppia: devi soddisfare sia i requisiti di Google che quelli del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR). La buona notizia è che i due set di requisiti si sovrappongono quasi completamente. Un'informativa conforme al GDPR soddisfa anche i criteri di Google Merchant Center.
I criteri di Google non richiedono un documento lungo e complicato. Richiedono che l'informativa esista, sia accessibile, e risponda alle domande fondamentali che un consumatore si pone quando acquista sul tuo sito.
Il GDPR aggiunge alcuni requisiti specifici che le sole norme di Google non contemplano esplicitamente. Per i negozi che vendono a consumatori italiani o europei, questi elementi sono obbligatori per legge.
Il documento deve identificare il titolare del trattamento con nome completo, ragione sociale e indirizzo. Deve indicare la base giuridica di ogni trattamento di dati, per esempio "esecuzione del contratto" per elaborare un ordine o "consenso" per inviare newsletter. Deve nominare, se presente, il Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) con i relativi contatti. Deve indicare se i dati vengono trasferiti fuori dall'UE e con quali garanzie.
Deve anche elencare i diritti degli interessati in modo chiaro: diritto di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, portabilità e opposizione. Infine, deve indicare il diritto di presentare reclamo all'autorità di controllo competente, che per l'Italia è il Garante per la Protezione dei Dati Personali.
Google verifica la raggiungibilità dell'informativa tramite scansione automatica. Il link deve comparire nel footer di ogni pagina del sito con un testo chiaramente riconoscibile come "Informativa sulla privacy", "Privacy Policy" o "Politica sulla privacy". Non usare testi ambigui come "Note legali" o "Termini" che non indicano esplicitamente la privacy.
Il link deve anche comparire in tutti i moduli che raccolgono dati personali, come il modulo di checkout, il modulo di iscrizione alla newsletter e il modulo di contatto. In questi contesti, il link deve essere visibile prima che l'utente invii i dati, non dopo.
Per i cookie, se il tuo sito utilizza cookie analitici o di marketing, il banner di consenso deve includere un link all'informativa sulla privacy estesa e, se appropriato, a un'informativa cookie separata.
Il nostro audit gratuito controlla se il link all'informativa è visibile per il bot di Google e se la pagina si carica correttamente.
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La causa più comune è che il link all'informativa non si trova nel footer di tutte le pagine. Alcune piattaforme mostrano il footer solo nella homepage o nelle pagine statiche, non nelle pagine prodotto o nel carrello. Controlla che il footer con il link alla privacy sia presente su ogni URL del sito, incluse le pagine prodotto.
Se vendi principalmente a consumatori italiani, l'informativa deve essere in italiano. Il GDPR richiede che i documenti legali siano forniti in una lingua comprensibile per gli interessati. Google non specifica la lingua, ma un documento in italiano è più solido sia per Google che per la conformità legale italiana.
Sì. Ogni strumento che tratta dati personali degli utenti deve essere menzionato nell'informativa, insieme alla finalità del trattamento e al periodo di conservazione dei dati. Aggiungi un nuovo paragrafo ogni volta che integri un nuovo servizio di tracciamento, analisi o marketing.
La sospensione per informativa sulla privacy mancante è generalmente risolta in 3-7 giorni lavorativi dopo il ricorso, a condizione che il link sia correttamente posizionato nel footer e che la pagina si carichi senza errori. È uno dei motivi di sospensione con il tasso di ripristino al primo tentativo più elevato.